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Il progetto TRANS EUROP EXPRESS nella costruzione europea – Institut Français Palermo Cantieri Culturali alla Zisa – Lunedì 4 maggio 2026  

    Lunedì 4 maggio, presso la sede dell’Istitute Francais siti ai Cantieri culturali alla Zisa di Palermo, è stato presentato il libro sulla storia dei Trans Europe Express, i famosi treni che a partire dal 1957, unirono le maggiori città europee. L’incontro, moderato dal Presidente dell’Associazione TrenoDoc, Daniele Fucarino, ha visto la presenza dell’autore del libro Anthony Gouthez e del prof. Salvatore Nicosia, Presidente dell’Istituto Gramsci, a far gli onori di casa. Dopo i saluti e i doverosi ringraziamenti, l’autore, attraverso una serie di interessantissime slide, ha esposto l’excursus dei Trans Europe Express, ideati a fine anni 50 per volere dell’olandese Franciscus Querien den Hollander, allora presidente e direttore delle Ferrovie Olandesi. L’obiettivo era quello di unire le maggiori città e capitali europee, attraverso relazioni su ferro, veloci, eleganti e confortevoli, così da rappresentare una nuova opportunità per i viaggi d’affari dei business man europei, in un periodo in cui la mobilità su gomma era penalizzata ancora da una rete infrastrutturale inadeguata e poco sviluppata, e dai costi del vettore aereo che ancora erano molto elevati e riservati pertanto a pochi utenti. Ai TEE, esclusivamente composti da materiale rotabile di 1° classe, fu assegnata una livrea unificata per tutti gli stati europei che man mano andarono a fare parte della comunità economica europea. I convogli assunsero la famosa colorazione in rosso bordeaux, giallo sabbia e grigio nebbia ed i primi TEE furono composti esclusivamente da automotrici a trazione diesel perché la trazione elettrica tra i diversi stati europea, presentava diverse caratteristiche di tensione e perché molte infrastrutture non erano ancora state elettrificate. Tra le peculiarità dei TEE, ricordiamo che erano esclusivamente treni diurni e che nella tariffa, era incluso il servizio di ristorazione con cucina a bordo e vagone ristorante, ove venivano serviti pranzi o cene di alto livello. In Italia, le prime automotrici destinate ai TEE, furono le gloriose ALn 442 e ALn 448, costruite all’uopo dalla Breda. Le prime relazioni internazionali furono istituite tra Milano e Lione (TEE Montcenis), tra Milano e Marsiglia (TEE Ligure), tra Milano e Ginevra (TEE Lemano) e tra Milano e Monaco di Baviera (TEE Mediolanum). Con la progressiva estensione della rete ferroviaria europea e con l’avvento dei più moderni e veloci locomotori elettrici al traino delle carrozze TEE, il numero delle città europee collegate aumentò notevolmente, a dimostrazione della bontà del progetto. Visto il grande gradimento riscosso, oltre alle relazioni internazionali, furono istituite anche relazioni nazionali, che assunsero la denominazione di treni bandiera, mantenendo gli stessi alti livelli di confort e velocità. In Italia la trazione di questi treni, fu assegnata di diritto alla regina delle locomotive elettriche, la E 444, la mitica Tartaruga. È da sottolineare che ogni treno veniva denominato con un nome identificativo del percorso o di zone geografiche attraversate. Ecco che tra gli altri possiamo citare il Vesuvio (Milano-Napoli), l’Adriatico (Milano-Bari) o il Cycnus (Milano-Ventimiglia). Nel finire degli anni 80, causa anche la grande concorrenza del vettore aereo, diventato ormai alla portata della stragrande maggioranza delle persone, i TEE furono progressivamente cancellati e sostituiti dagli Intercity, che pur non offrendo gli stessi livelli di confort e di lusso, costituirono ed ancora costituiscono il servizio ferroviario portante, nelle relazioni tra le città nazionali ed europee. Senza alcun dubbio si può quindi affermare che il Trans Europe Express, attraversando la vita europea per tre decenni, dal dopoguerra alla fine degli anni 80, contribuì in maniera significativa alla crescita economica e sociale degli Stati europei ed alla loro Unione. TrenoDoc rivolge un sentito ringraziamento ad Anthony Gouthez, per la sua opera dedicata ad uno dei miti ferroviari, il Trans Europe Express e per aver voluto coinvolgere la nostra Associazione in questa ricca ed appassionata presentazione.
    Il libro è edito da Edizioni Nuova Cultura ed è acquistabile, oltre ai normali canali di vendita, anche online.

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