Meeting Associazioni – Museo Nazionale Ferroviario – Pietrarsa 05 Marzo 2022

Si è svolto sabato 5 marzo, presso la sala convegni del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, il “Meeting Associazioni – I volontari dei treni storici”, fortemente voluto dal Gruppo Dirigenziale della Fondazione FS ed in particolare, dal suo Direttore Generale, Ing. Luigi Cantamessa. Le delegazioni delle 24 Associazioni, provenienti da tutta l’Italia, tra cui anche quella di TrenoDoc, rappresentata dal Presidente Daniele Fucarino e dai Consiglieri Roberto Monastra e Marcello Balsamo, sono state accolte nel pomeriggio di venerdi 4 marzo, ed a loro è stata data l’opportunità di visitare i padiglioni del  Museo Ferroviario di Pietrarsa. Quel luogo magico, pieno di storia, di architettura industriale e di cultura e memoria ferroviaria, che tutti gli italiani prima o poi dovrebbero visitare. Un autentico gioiello sito tra il mare ed il Vesuvio, che la Fondazione ha valorizzato con interventi qualitativi di altissimo pregio, restaurando tutti i capannoni delle vecchie officine borboniche, ed allestendo gli amorevoli ripari ove esporre la moltitudine di rotabili storici che hanno rappresentato storia ed orgoglio delle Ferrovie dello Stato Italiane. Il Direttore del Museo, Avv. Oreste Orvitti, ha fatto da cicerone illustrandoci storia e fasti della splendida vettura salone Sz 10, appartenente al treno reale voluto da Casa Savoia e che dal 1948 ad oggi fa parte del Treno Presidenziale utilizzato dai Capi di Stato della Repubblica Italiana.  La visita guidata è quindi proseguita nel padiglione delle “Littorine”, le mitiche automotrici in livrea castano isabella costruite durante il ventennio fascista, tra le quali, da luglio 2020, fa sfoggio la sicula RALn 60 12, preservata e restaurata dalla Fondazione FS, dopo essere stata monumentata per tanti anni alla stazione di Villarosa.  Nello stesso capannone, gli occhi degli appassionati hanno potuto spaziare dall’ALn 772, all’ALe 792, dalle ALn 556, al primo esemplare del Gruppo E 444, la mitica “Tartaruga” 001 che, nel giorno della sua inaugurazione registrò tra Campoleone e Latina un record assoluto di velocità per l’epoca: 207 km/h. Nel padiglione riservato alla trazione a vapore e alle prime locomotive a trazione elettrica, è stato un susseguirsi di emozioni vissute nell’ammirare le tantissime vaporiere salvate dalla rottamazione, restaurate alla perfezione e lucidate, a far bella mostra ai moltissimi visitatori del Museo. Tra le tantissime locomotive monumentate, il nostro occhio non può che aver dato un particolare sguardo alle due piccole locomotive a scartamento ridotto che per tanti anni hanno percorso i binari della vastissima rete sicula: le gloriose ed instancabili R 370 023 a cremagliera e la R 302 019. Si è poi passati alla visita del padiglione dedicato alla trazione termica ed a quello denominato “Cattedrale”, così chiamato per la sua struttura con archi a sesto acuto, che ospita i plastici ferroviari, tra cui il mitico plastico “Trecentotreni” che per tanti anni è stato esposto presso la stazione di Roma Termini e che da poco, sapientemente restaurato, è tornato al suo splendore perfettamente rifunzionalizzato ed operativo ed il plastico dell’appena scomparso Ing. Renato Cesa De Marchi, ex Dirigente FS, che ha documentato la realtà ferroviaria italiana con migliaia di fotografie e decine di ore di filmati, in particolare nel periodo del vapore e degli ultimi anni del trifase e che ha donato tutta la sua collezione all’Archivio fotografico della Fondazione FS. La giornata di sabato, dedicata al Meeting e finalizzata alla sottoscrizione delle nuove convenzioni tra le 24 Associazioni e la Fondazione FS, ha avuto inizio alle 9,15, con il saluto ed il benvenuto ai partecipanti, da parte del Direttore del Museo Avv. Oreste Orvitti. A seguire l’intervento, come sempre appassionato e coinvolgente, del Direttore Generale Ing. Luigi Cantamessa, che ha voluto mettere l’accento sull’importanza del lavoro delle Associazioni, in termini di difesa, recupero e salvaguardia della memoria storica delle Ferrovie dello Stato Italiane, oltre che di attività di promozione di eventi, di treni storici nei propri territori, sempre in sinergia con le linee guida della Fondazione FS. A seguire è stata la volta dell’intervento dell’Ing. Claudio Calvelli, Responsabile del Servizio Materiale e Trazione che ha illustrato a 360° i nuovi orizzonti ed i nuovi obiettivi della Fondazione che si apriranno dal 2022 e negli anni a seguire, una volta finito il triste periodo della pandemia. L’intervento del Dott. Pietro Fattori, Responsabile del Servizio Relazioni con i Media, è stato incentrato soprattutto sulle nuove forme di comunicazione ed in particolare su quanto i Social possano essere importanti per la promozione della cultura ferroviaria, facendo attenzione però a fare “squadra” tra le Associazioni territoriali e la Fondazione FS. Gli interventi relativi alle problematiche legate alla sicurezza sui luoghi di lavoro ed alla formazione dei volontari sono stati curati dal Dott. Maurizio Maliore, Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione e da Domenico Erbaggio Responsabile formazione personale in esercizio presso Fondazione FS Italiane, i quali hanno sottolineato l’importanza della formazione dei volontari delle Associazioni che operano nei territori e soprattutto sulla tutela della salute e della sicurezza ai sensi del D. Lgs 81/08 e ss. mm.ii. In mezzo agli interventi,  il Direttore Generale ha reso pubblico il comunicato ufficiale di FS News, leggendo testualmente la bellissima e da tutti tanto attesa notizia, con la quale viene ufficializzato che, nell’ambito degli interventi previsti dal PNRR, torneranno a nuova vita altre tre ferrovie turistiche suggestive e di grande richiamo paesaggistico come la Noto-Pachino, la Alcantara-Randazzo e la Gioia del Colle-Altamura-Rocchetta. Il tutto tra l’entusiasmo e la gioia di tutti gli appassionati convenuti al meeting. Dopo la pausa caffè è stato dato spazio ai rappresentanti delle 24 Associazioni, i quali hanno potuto esporre le proprie richieste e le loro proposte sulla base delle esperienze peculiari provenienti dalla loro attività sui territori. In particolare, nel suo intervento, il nostro Presidente, Daniele Fucarino, nel ringraziare la Fondazione FS e tutto il gruppo Ferrovie dello Stato, ha voluto sottolineare i sempre ottimi rapporti intercorsi con TrenoDoc, sia nella collaborazione sui Treni Storici, che nelle attività di restauro di mezzi e cimeli ferroviari, effettuata nelle 5 rimesse del D.L. di Palermo. Nel riprendere poi il desiderio espresso dal Presidente di A-F-S Messina, Roberto Copia, di vedere organizzato un Porte Aperte in Sicilia, il Presidente ha ricordato come in passato si era abbozzato un progetto con Fondazione FS e Trenitalia per l’organizzazione di un “Open Day” presso il Deposito Locomotive di Palermo, progetto interrotto a seguito delle note vicende legate alla pandemia, ma che certamente si riprenderà in esame non appena la situazione pandemica volgerà al suo fine, in modo tale da donare a tutti gli appassionati siciliani e non, una giornata da vivere tra storia, memoria e cultura ferroviaria, nello splendido e glorioso impianto del Deposito Locomotive di Palermo. Il suo intervento si è concluso con l’auspicio che la Regione Siciliana ritorni a finanziare i treni storici in Sicilia come fatto in passato con i Treni Storici del gusto. Dopo la pausa pranzo, servito nei meravigliosi ambienti limitrofi alla sala convegni, i lavori sono ripresi con le considerazioni e con le risposte del Direttore Generale a tutte le tematiche evidenziate dalle Associazioni, in un clima veramente di grande collaborazione ed intesa reciproca. Si è quindi passati alla sottoscrizione delle nuove convenzioni tra le Associazioni e la Fondazione FS, sicuramente il momento più importante del meeting.  Oltre a TrenoDoc, hanno sottoscritto la convenzione altre tre Associazioni siciliane. L’Associazione Ferrovie Kaos di Porto Empedocle e le nuove entrate AFS Associazione Ferrovie Siciliane di Messina e la FVA Ferrovia Valle Alcantara, associazioni che si sono da sempre impegnate nei propri territori per la promozione, tutela e salvaguardia del patrimonio storico ferroviario. L’ultimo atto del meeting ha visto la consegna delle targhe ricordo a tutte le Associazioni convenute, il momento simbolico in cui la Fondazione FS ha voluto suggellare, con gratitudine ma anche con le giuste aspettative, questo nuovo patto tra Istituzione pubblica e volontariato. La nostra Associazione, TrenoDoc, che ricordiamo opera dal 1995, e che si è distinta sempre per la professionalità, la dedizione e la passione in tutte le proprie attività che spaziano dal restauro dei rotabili, all’organizzazione di treni storici, al fermodellismo ed alla promozione di eventi a tema ferroviario, non può che essere grata alla Fondazione FS ed a tutto il Gruppo FS, per questa rinnovata fiducia in noi riposta. Risponderemo sempre alle nuove sollecitazioni che questa nuova aria di entusiasmo inevitabilmente porterà, con il nostro solito impegno, con il nostro sudore, con la nostra passione. Quella stessa passione che accomuna tutte le 24 Associazioni d’Italia convenute, che formeranno quella tanto auspicata “rete” del volontariato ferroviario e che insieme alla Fondazione FS, opererà per raggiungere sempre più nuovi traguardi e nuovi obiettivi, a tutela del patrimonio storico delle Ferrovie Italiane. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Articolo precedente

Treno Plastici d’Italia – TPI 2021

Articolo successivo

Blues