La E626 428 di quarta serie fa parte dell’ultimo lotto di costruzione avvenuto nel 1939, l’intero gruppo delle E626 fu costruito nel periodo che va da 1927 al 1939, in 448 esemplari, furono le prime locomotive elettriche in Corrente Continua in sostituzione del sistema trifase.

La locomotiva era stata disegnata dall’ing. Bianchi, con il classico disegno simile alle locomotive trifase con cassa rigida centrale e 2 avancorpi posti all’estremità, il tutto poggiava su un carrello centrale fisso con due assi motore e 2 carrelli anch’essi con 2 assi motore.

La E626 428 come le altre E626 di quarta serie sono nate come gruppo E625 001-041 dal 1940 E626 408-448, costruite da SNOS ed OM-CGE NEL 1939.

La E626 428 è stata recuperata nei primi anni 2000 dall’associazione treni storici liguria, a Novi San Bovo, dove era stata accantonata negli anni 90 per la demolizione, la macchina trovandosi in ottime condizioni meccaniche è stata portata al deposito rotabili storici di Pistoia, in attesa di assegnazione, quest’ultima avvenuta nel dicembre 2006 dove è stata trasferita prima a Santo Stefano Magra (SP) per una verifica meccanica ed elettrica, per poi essere assegnata in Sicilia nel Dep. Loc. di Palermo nell’anno 2007.

Il restauro, a cura dei soci di TrenoDoc, ha riguardato tra l’altro, lo smontaggio dei due pantografi e i due serbatoi dell’aria montati sul tetto, restaurati in separata sede; la completa sverniciatura del tetto di cui sono state effettuate diverse saldature, di cui successivamente sono stati stesi tre strati di antiruggine e tre strati di vernice castano.

Un accurata levigatura è stata fatta sul corpo centrale e sui due avancorpi,  con relativo trattamento antiruggine prima della vernice isabella, mentre il carro e i due carrelli sono stati, dapprima lavati e poi anch’essi trattati con antiruggine e dipinti di colore castano.

Molto impegnativo risultato il restauro dell’interno delle cabine di guida e del corridoio di collegamento, infatti sono state completamente riverniciate.

Al completamento dei lavori avvenuto nel mese di aprile 2011, sono stati rimontati a cura dell’officina di Trenitalia, tutte le componenti precedentemente smontate per revisione e verniciatura, dopo di che nel mese di agosto del 2011 è stata effettuata con successo la corsa prova Palermo-Cefalù, mettendo il sigillo sul rientro in servizio della E626 428 come rotabile storico.

Si è dovuto attendere il 25 marzo 2012  per vederla in composizione al treno storico siciliano, in composizione alla sorella E626 045 per effettuare il Treno del Mandorlo in Fiore da Palermo ad Agrigento. Negli anni successivi,diversi treni storici sono stati affidati alla storica locomotiva, grande orgoglio da parte dell’associazione TrenoDoc è stato quello di essere stata prescelta nella trazione del treno inaugurale, Napoli-Pietrarsa, per la riapertura del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa.