La locomotiva D 445 è stata la naturale evoluzione della collaudatissima e affidabile D 443,  l’intero gruppo è stato suddiviso in tre serie per un totale di 150 unità. La I serie è uscita di fabbrica nella livrea verde magnolia-isabella e vetri frontali avvolgenti, mentre la II serie nella livrea navetta, arancione e viola, senza vetri avvolgenti e con il telecomando a 78 poli per potere gestire la locomotiva dalla carrozza pilota, mentre la III serie uguale alla II serie differiva nella presenza dei 5 fanali frontali. I vetri avvolgenti della I serie sono stati sostituiti, per motivi di sicurezza, nei primi anni 80, con gli attuali vetri piani, tra l’altro più economici e robusti. La D 445 è dotata di un potente motore Fiat a 12 cilindri a “V” di 95.700 cc con potenza di 1.560 KW e con una  velocità massima di 130 km/h. A differenza delle precedenti locomotive, la D 445 è stata progettata con l’apparecchiatura REC in modo da risolvere il problema del riscaldamento delle vetture ed evitare nei mesi invernali, di inserire in composizione al treno il carro riscaldo. In particolare la D 445 1034, che si trova al Deposito Locomotive di Palermo, in precedenza si trovava al deposito di Taranto, affidata alle cure della ATSP (Associazione Treni Storici Puglia) che ne ha curato il restauro nel 2014, fa parte del primo lotto di locomotive costruite a meta anni 70, definita di prima serie, che andavano da 1001 a 1035; nel 2015 è arrivata in Sicilia per potere trainare i treni storici sulle linee non elettrificate, nella speranza di potersi alternare in futuro con una locomotiva a vapore. La D 445 1034 infatti è stata spesso protagonista di numerosi treno storici, come non citare il recente impegno nei 6 treni storici estivi, denominati Treno del Barocco. La D 445 1034 assieme alla 1006 e alla 1011 fanno parte dell’asset storico di Fondazione FS.