Plastico Sociale TrenoDoc (aggiornato al 26/09/20 con la Parte Terza)

Parte prima “Gli Albori”

Il plastico sociale dell’Associazione TrenoDoc è ubicato nei locali della
Sede siti a Palermo in via Perpignano 215 ed è organizzato in settori
smontabili ed asportabili, realizzati mediante  strutture lignee e
piani orizzontali in multistrato. Il plastico ha un tracciato che si
sviluppa per circa venti metri, con il classico schema ad osso di cane, e
dispone di una grande stazione di corsa, con annessa rimessa locomotive e fabbricati annessi, di un raccordo ad una zona industriale, mentre il tracciato in linea si sviluppa in piano in una ambientazione tipica mediterranea. Lasuperficie dell’intero impianto è di circa 17 metri quadrati ed il tracciato è alimentato sia in digitale che in analogico per consentire la circolazione di tutti i rotabili sia di proprietà associativa che dei singoli Soci. Nelle foto successive è riportato lo stato originario dell’impianto, ancora privo di qualunque ambientazione, dalle quali però si
evince bene tutto lo sviluppo del tracciato, a meno della zona del
raccordo industriale e della zona della rimessa locomotive, che sono state
realizzate attraverso modifiche, apportate successivamente.

Parte seconda “Il tracciato”

Il tracciato del plastico sociale si sviluppa ad un’unica quota, senza pertanto alcun dislivello o pendenze particolari. Esso ha un andamento planimetrico, che si sviluppa nelle due testate che consentono l’inversione del senso di percorrenza del plastico, nell’ampia area destinata all’impianto di stazione ed attraverso una importante sezione a doppio binario che attraversa due ponti, uno in ferro a travata reticolare ed uno in muratura portante, i quali consentono il superamento di due alvei fluviali. Le due testate sono dotate ognuna di un binario che si deriva da quello di corsa e vi si reinnesta attraverso degli scambi, al fine di consentire il parcheggio di due convogli, che consente un maggiore dinamismo e una diversificazione del traffico ferroviario. Tutto l’armamento è totalmente affidato ai binari Rocoline codice 83, mentre gli scambi sono Roco e Tillig. I motori sottoplancia ad azionamento lento degli scambi, sono Tillig e Fulgurex. Come detto nella parte prima, il tracciato si sviluppa nel suo tracciato di corsa, per circa 20 metri lineari, ed oltre ad essere dotato di un lungo fascio di sei binari di stazione, dei quali due di corsa o di corretto tracciato, è stato nel tempo implementato con la zona della rimessa locomotive a due stalli più un tronchino, di zona per il rifornitore diesel, di zona per lo scalo merci con asta di manovra, e di recente, di un raccordo verso una zona industriale privata, dotato di due binari tronchi di carico/scarico merci ed un tronchino per lo stazionamento dei mezzi di trazione. Nelle zone delle testate, il tracciato è previsto che sia quasi totalmente in galleria e che tali zone siano ovviamente destinate alla rappresentazione di paesaggi di tipo mediterraneo, o di borghi edificati. E’ infine prevista la realizzazione di un tracciato a scartamento ridotto, posto a quota superiore (+ 50 cm circa) rispetto a quella del tracciato a scartamento ordinario, che rappresenterà una delle tante ferrovie sicule a scartamento ridotto, con relative opere d’arte e fabbricati ferroviari. I prossimi articoli descriveranno gli stati d’avanzamento dei lavori relativi alle ambientazioni delle varie zone del plastico sociale.

Parte terza “La sezione destinata all’inversione di marcia”

Il tracciato del plastico sociale, come detto nell’articolo precedente, si sviluppa su due binari  di corsa, ognuno per i due diversi sensi di marcia. Le due sezioni terminali del plastico sono pertanto destinate all’inversione del senso di percorrenza dei treni. La sezione di sinistra, in particolare, è costituita da un anello circolare con binari Rocoline codice 83  raggio cm. 60, che consente agevolmente e senza problemi,  la circolazione di tutti i modelli delle diverse case modellistiche costruttrici. E’ stato previsto, soprattutto al fine di non rendere visibile l’irrealistica inversione di marcia attraverso curve mai proponibili nel reale, di occultare questa parte di tracciato, realizzando una collinetta dentro la quale il treno circola attraverso i due portali della galleria. E’ stata pertanto realizzata una parte di rilievo collinare sulla quale si arrampica una strada che conduce dapprima ad un’area boschiva attrezzata per il picnic e per il tempo libero delle persone, simulando una delle classiche aree gestite in Sicilia dal Corpo Forestale, con un’area  attigua, destinata ad un’attività di ristorazione ed infine ad un piccolo Santuario posto proprio al termine della strada. Sono stati realizzati inoltre una piccola Cappella sacra lungo la strada ed uno dei classici abbeveratoi per gli animali, tipici delle campagne siciliane. I materiali utilizzati, per realizzare il rilievo,  sono stati i più svariati tra quelli tipici utilizzati per i plastici ferroviari come listelli in legno per la struttura portante, retina metallica per irrigidimento delle parti in rilievo, carta pesta, stucco, polistirolo, lastre di poliuretano espanso etc. Le rocce sono state realizzate incidendo e intagliando piccoli pezzi di poliuretano espanso o utilizzando quei pezzi di sughero usati per la pacciamatura dei giardini. I fabbricati autocostruiti dai Soci dell’Associazione,  sono stati realizzati utilizzando il versatile forex e il cartoncino nei loro diversi spessori. Per la verniciatura e l’invecchiamento, sono stati usati i colori acrilici e le polveri dedicate al weathering. Con l’utilizzo di stucco, di materiali terrosi, di sabbia nonché della classica erba in fibre, del fogliame e dei floccaggi di diverso colore è stata completata infine la parte estetica relativa alla vegetazione ed all’ambientazione. La parte relativa alle essenze vegetali, arbustive ed arboree, è stata realizzata con alberature di derivazione commerciale, ma anche con alberi autocostruiti utilizzando la Teloxis Aristata, o con agavi riprodotte manualmente con cartoncino successivamente verniciato. E’ previsto in futuro l’applicazione di uno sfondo perimetrale che possa ancor più aumentare il senso di realismo della sezione del plastico realizzata.

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