Quadriciclo Ferroviario – Ripristino ruote e Impianto frenante

È in corso d’opera, da parte dell’Associazione TrenoDOC, il restauro funzionale ed estetico di un quadriciclo ferroviario utilizzato a suo tempo per l’ispezione delle linee. Inizialmente i lavori sono stati concentrati sul ripristino delle ruote e del sistema frenante. Per prima cosa si è proceduto allo smontaggio delle ruote per eseguirne il restauro, queste all’origine presentavano un cerchione costituito da 8 razze in legno collegate al mozzo della ruota mediante dei bulloni. All’arrivo del quadriciclo presso il deposito Locomotive di Palermo, soltanto tre ruote mantenevano ancora queste condizioni; la quarta, modificata nel corso degli anni, presentava un cerchione in legno di tipo pieno. Quindi sulla base dell’esistente, mediante lavori di falegnameria e carpenteria, si è passati alla costruzione ex-novo delle razze mancanti al fine di uniformare le quattro ruote, previa realizzazione di specifico disegno esecutivo; inoltre, sempre con componenti ricostruiti, alcune delle razze, che risultavano eccessivamente degradate, sono state sostituite con pezzi nuovi conformi a quelli originali. Il tutto poi è stato trattato con materiali specifici per la protezione dei componenti. Terminati i lavori sulle ruote si è passati all’impianto frenante del mezzo. Questo tipo di quadriciclo presenta due freni, del tipo a nastro, posizionati rispettivamente sulla ruota anteriore destra, e su quella posteriore sinistra, in modo da potere essere comandati rispettivamente uno dalla postazione di guida e l’altro da quella passeggeri. Sfortunatamente nel corso degli anni le leve di comando e i tiranti del freno sono andati perduti; al fine quindi di ripristinare la funzionalità del mezzo si è resa necessaria la ricostruzione di questi ultimi. Per prima cosa, non avendo una documentazione fotografica precisa di come erano fatte le leve, occorreva capire la disposizione dei meccanismi atti alla frenatura, inoltre, poiché generalmente i quadricicli ferroviari venivano fabbricati artigianalmente, ogni mezzo presenta soluzioni costruttive differenti. Tuttavia il quadriciclo presente nella stazione di Porto Empedocle (restaurato dagli amici dell’associazione Ferrovie Kaos), risulta pressoché identico a quello per ora in corso di restauro a Palermo, ed esso è provvisto ancora dell’impianto frenante perfettamente intatto. È stato quindi effettuato un sopralluogo in cui sono state prese le misure di tutti i leveraggi, successivamente ridisegnati al fine di poterli riprodurre. Si è quindi passati alla costruzione delle leve, il tutto è stato fatto utilizzando elementi metallici di opportuno spessore che sono stati sagomati e saldati tra di loro, fino a riprodurre correttamente le leve mancanti del quadriciclo. Al momento si sta procedendo con il montaggio delle leve e dei tiranti di azionamento dei freni per poi continuare nelle altre fasi di restauro.

 

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