I Binari della Cultura

Grande successo per il Treno del Barocco nell’ambito della rassegna della Fondazione FS Italiane, in collaborazione con Trenitalia e Regione Siciliana Assessorato Turismo Sport e Spettacolo, “I binari della Cultura. Sicilia Estate 2016″, itinerari turistici in treno storico che dal mese di luglio al mese di settembre hanno arricchito il calendario di appuntamenti turistici in tutta la regione, con un ricco programma di viaggi in treno d’epoca nei luoghi culturali più rinomati dell’isola, dalla Valle di Templi di Agrigento alla città di Taormina, passando per il Barocco del Val di Noto.
Hanno fatto registrare il tutto esaurito i tre appuntamenti di settembre del Treno del Barocco, che con partenza alle 9.00 dalla Stazione di Siracusa nelle domeniche del 4, 11 e 18 settembre, ha raggiunto gli splendidi luoghi del Val di Noto che più caratterizzano e danno lustro al Barocco siciliano.
Domenica 4 settembre il Treno del Barocco ha fatto sosta a Donnafugata dove i passeggeri hanno potuto il Castello di Donnafugata, dove intorno alla metà del XVII sec., Vincenzo Arezzo La Rocca ottiene il possedimento di Donnafugata e decide di realizzare una casina di campagna. La struttura viene però continuamente modificata fino agli inizi del secolo scorso: l’aspetto esterno attuale è dotato di una loggia in stile gotico-veneziano al centro della facciata principale. Gli archi trilobati sono il motivo ricorrente delle bifore di tutto l’edificio.
Il Castello è dotato di un grande parco (con grandi ficus magnolioides ed altre varietà mediterranee ed esotiche) che nasconde alcune “distrazioni” come il tempietto di forma circolare e la Coffee House, il labirinto e le grotte artificiali, allo scopo di allietare gli ospiti.
All’interno del Castello è possibile visitare il Piano Nobile, con il Salone degli Stemmi (così denonimato per le insegne delle grandi famiglie nobili siciliane), il Salone degli Specchi, le Sale dei Biliardo e della Musica, la stanza da letto della Principessa di Navarra, la Stanza delle Signore ed il Fumoir .
Domenica 11 settembre il treno ha fatto tappa a Scicli e Ragusa. Il comune di Scicli è uno dei gioielli del Barocco Siciliano, dove oltre chiese in stile barocco, come la chiesa di San Guglielmo e la chiesa di San Benedetto, figurano Palazzo Beneventano, definito il più bel palazzo barocco della Sicilia, e l’intera Via Mormino Penna, inseriti entrambi dall’Unesco nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Ragusa, chiamata “la città dei ponti” è stata ricostruita, dopo il terribile terremoto del 1693 in due grandi quartieri: uno a Ragusa superiore, l’altro a Ragusa Ibla, nata dalle rovine dell’antica città e ricostruita secondo l’antico impianto medioevale.
Ragusa è uno dei luoghi più importanti per la presenza di testimonianze d’arte barocca, come le sue chiese ed i suoi palazzi settecenteschi. A Ragusa Ibla troviamo lo splendido Duomo di San Giorgio, che capeggia l’omonima piazza e i meravigliosi giardini iblei.
Domenica 18 settembre il treno ha raggiunto i comuni di Noto e Modica. La cittadina di Noto viene definita a ragione la capitale del Barocco, e il suo centro storico, insieme al centro storico del comune di Modica, nel 2002 è stato inserito dall’Unesco nel World Heritage List. Nel comune di Noto figurano la Cattedrale di San Nicolò, anch’essa dichiarata patrimonio dell’Unesco, e la chiesa del Santissimo Crocifisso, progettata dall’architetto maestro del barocco siciliano, Rosario Gagliardi. Modica, la città del cioccolato, capitale del baroco siciliano, ospita tra le innumerevoli chiese e palazzi, lo splendido Duomo di San Pietro e Palazzo Polara.
Terminate le visite, i viaggiatori sono rientrati in pullmann alle stazioni di arrivo, per risalire a bordo del treno storico alla volta di Siracusa. Sulle loro facce è visibile la soddisfazione dell’aver trascorso una giornata alla riscoperta dei tesori del barocco che il territorio del Val di Noto ha da offrire, ai siciliani e ai turisti da ogni parte del mondo. Soddisfazione che presto diventa una domanda doverosa per una iniziativa tanto meritevole: a quando il prossimo viaggio in treno storico?

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